Skip to content

Un patto di sangue col consigliere

ottobre 2, 2009

bianconiLo so cosa state pensando: “e adesso chi cavolo è ‘sto piacione nella foto accanto?” A guardarlo così potrebbe sembrare un cartomante, un classico concorrente da reality show, o il tipico provolone da discoteca. In realtà, udite udite, è un consigliere del comune di Roma. Si chiama Patrizio Bianconi ed è stato eletto (con la bellezza di 1531 preferenze) nelle fila del PDL la notte che i fascio-tassinari marciarono sulla capitale. Da qualche giorno a questa parte non si fa che parlare di lui, della connotazione, diciamo così, un pochino insolita che ha dato al suo “mestiere” e dell’imbarazzo che ha creato nel suo partito e nella giunta comunale. La fredda cronaca: un cittadino del quartiere Prati lo ha contattato personalmente, chiedendogli aiuto per un classico problema di quartiere, ossia la disposizione dei cassonetti dei rifiuti, a suo dire completamente priva di logica. Priva di logica come la risposta di Bianconi, che ha inviato al malcapitato una mail dai toni deliranti (qui è riportata quasi integralmente perché merita): “egr. Dott., nella sua e-mail Lei mi segnala una problematica personale che esula dalle mie competenze. Sarebbe svilente se un On. si dovesse occupare di cassonetti – o monnezza, come dicono a Roma – tanto più se gli stessi si trovano dinanzi ad un´attività imprenditoriale di un privato. Con profondo rammarico noto (…) che lei non comprende il senso, né la ratio della Mia attività politica! Cercherò di essere chiaro. Lei, alle elezioni che mi hanno visto trionfatore non mi ha votato – anzi più volte nel corso degli anni ha manifestato antipatia nei confronti di Berlusconi (…) E allora nasce spontanea una domanda: perché si rivolge alla mia persona? Io per quale motivo dovrei adoperarmi per lei? Forse mi reputa un idiota che si fa sfruttare da chiunque? Oppure, cosa ancora più offensiva, il suo servetto? Io lavoro solamente per chi mi vota in quanto faccio politica, non il missionario (…) Sarebbe svilente e umiliante per la mia persona, la mia competenza e la mia professionalità consentire a chiunque di chiedermi favori che, come nel caso di specie, esulano dalle mie competenze. Pertanto: 1) O si impegna formalmente – stipulando un patto di sangue con il sottoscritto – a votare nel 2013 il sottoscritto on. Patrizio Bianconi al Comune di Roma ed il dir. Andrea Zaerisi al municipio XIX; 2) O, se lei non è intenzionato, non si rivolga alla mia persona.Desidero infine segnalarle che per avvalersi della mia professionalità deve preventivamente fornirmi: nome, cognome, indirizzo di residenza affinché io possa schedarla nella mia rubrica individuando la sezione elettorale dove lei vota al fine di controllare se esprimerà o meno la preferenza nei miei riguardi. E poi: il suo telefono di casa, il cellulare e l´e-mail al fine di poterla rintracciare quando ci servirà il voto suo e della sua famiglia. Se non se la sente di instaurare con il sottoscritto tale tipologia di patto la invito a rivolgersi alle persone che lei vota (…) Io non mi faccio prendere per il culo da nessuno!” On. Patrizio Bianconi. C’è bisogno di aggiungere altro?

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: