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L’Italia è una repubblica fondata sui tagli

ottobre 4, 2009

Messina13Come ogni catastrofe naturale all’italiana che si rispetti, anche l’alluvione di Messina ha fin da subito assunto i connotati di una tragedia annunciata. E’ stato lo stesso Berlusconi a confermare che il governo aveva previsto tutto e che solo a causa dell’inusuale forza delle piogge dei giorni scorsi non è riuscito ad intervenire per tempo e a salvare numerose vite. D’altro canto la situazione idrogeologica della zona, interessata già nel 2007 da un fenomeno simile (per fortuna allora senza vittime), è ben nota a tutti. Soprattutto agli abitanti, ben consci che prima o poi la montagna sarebbe venuta giù, trascinando via tutto quello che avrebbe trovato sulla propria strada. Eppure, mai come stavolta, la “colpa” della tragedia non può essere fatta cadere solo sul destino cieco e  baro, sulla forza della natura, o “sull’eccezionalità delle precipitazioni”, per dirla con le parole del Presidente del Consiglio. Dalla fine del 2008, infatti, il governo Berusconi ha dato il via ad una serie impressionanti di tagli alla difesa del suolo, alla prevenzione sismica, alla messa in sicurezza del patrimonio edilizio e scolastico e al risanamento del patrimonio monumentale, che superano i 500 milioni di euro. Dopo aver dato un’occhiata all’elenco di tagli che segue (fonte Agorà Magazine), aggiungere altro è superluo:

1- soppresso con il decreto 112/2009 (emesso prima del terremoto abruzzese) il fondo per il monitoraggio sismico previsto dalla legge 244/2007 art. 2 comma 329 per un totale di 4,5 milioni di euro. La norma prevedeva “la prosecuzione delle attività di monitoraggio del rischio sismico attraverso l’utilizzo di tecnologie scientifiche integrate dai fattori di rischio delle diverse aree del paese”.

2- Ridotti da 510 milioni di euro a 270 milioni di euro i fondi per la difesa del suolo. Fondi previsti dalla legge Finanziaria n.244/2007 art.2 comma 321, e ridotti drasticamente dall’ultima manovra.

3- Soppressi, con decreto 112/2009, i finanziamenti di 151 milioni di euro destinati alla difesa del suolo della Sicilia e della Calabria.

4- Soppresso, con legge finanziaria ultima, il fondo da un milione di euro per l’attuazione dei piani di difesa del suolo.

5- Soppresso, con decreto 112/2009, un fondo di 45 milioni di euro per il ripristino del paesaggio, previsto dall’art.2 comma 404 della legge finanziaria n.244/2007.

6- Soppresso, con decreto 112/2009, un fondo di 15 milioni di euro per la difesa del suolo dei piccoli comuni, previsto dall’art.2 comma 331 della legge 244/2007.

7- Ridotti di 22,8 milioni di euro i fondi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici rispetto ad un fondo generale di 100 milioni di euro istituito con legge finanziaria n 244/2007 art. 1 comma 625.

8- Soppresso un fondo di 30 milioni di euro per il risanamento e la conservazione del patrimonio monumentale e dei siti Unesco, previsto con legge finanziaria 244/2007 art.1 comma 443.

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