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La grande sfida

ottobre 26, 2009

Diciamocela tutta: il pericolo di trovarci qui, il giorno dopo le primarie, a commentare un clamoroso flop, ha balenato per diversi giorni nella mente di tutti i democratici (elettori, parlamentari e dirigenti). Prima le assenze che avevano impedito di affossare lo scudo fiscale salva mafiosi alla Camera, poi l’ennesimo exploit della Binetti, che aveva votato insieme alla destra contro il DDL sull’omofobia, quindi il commissariamento del partito a Castellammare per infiltrazioni della camorra e infine lo scandalo seguito alle avventure (trans)sessuali di Marrazzo, avevano creato, a ragione, non poco malcontento nell’elettorato democratico. Ecco perché i 3 milioni di persone che si sono recate a votare, rappresentano un successo sul quale neppure il più ottimista avrebbe puntato un centesimo. Ora, si aprono scenari interessanti e la vittoria di Bersani, lo avevo già scritto in precedenza, può davvero rappresentare un punto di svolta. Solo l’ex ministro, a parer mio, può accogliere le grandi sfide che si presentano e si presenteranno dinnanzi al partito: trovare una precisa identità, radicarsi sul territorio, riportare criterio nella scelta dei candidati e recuperare il grandissimo numero di elettori di sinistra delusi dalla sinistra. Solo così si può creare una valida alternativa al PDL. Perchè il berlusconismo, per fortuna o purtroppo (dipende dai punti di vista), si può sconfiggere solo se esiste un grande Partito Democratico. E un grande Partito Democratico può esistere solo se inizia ad essere più vicino alla sua gente. Se poi, dovrà farlo senza qualcuno che per la paura preferisce andarsi a spiaggiare su altri lidi, pazienza. Anzi, meglio.

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3 commenti leave one →
  1. ottobre 27, 2009 07:41

    Ciao, mi chiamo Guido Mastrobuono e sono un cacciatore di articoli per un concorso che si chiama “Concorso Permanente di Parole ed Immagini” e mette a confronto articoli che stimolino una discussione in ambito folisofico, sociale o politico (vedi l’indirizzo http://lavoristi.ning.com/profiles/blogs/concorso-permanente-di-parole ).

    A mio avviso, questo articolo arricchirebbe il nostro concorso e volevo suggerirti di inserirlo.

    Il concorso, in realtà, è una scusa per convincere la gente a metterci a disposizione spunti per la discussione. Noi poi ne parliamo e ci creiamo un’idea nostra sui più svariati argomenti.
    Infatti, la concorrenza tra autori non è una cosa che ci appartiene: noi creiamo nella collaborazione. E dal confronto con gli altri, noi aumentiamo il nostro sapere.
    Comunque la pubblicazione offerta in premio ai vincenti è vera ed effettiva.

    Se lo vorrai, potrai tranquillamente inserire, al piede degli articoli un link al tuo blog cosa che lo renderà più noto e facilmente raggiungibile.

    Un saluto

    Guido Mastrobuono

  2. emi permalink
    ottobre 27, 2009 10:14

    Spero se ne vadano tutti quelli che hanno paura che Bersani sposti il PD un po’ a sinistra, Rutelli portabandiera.

  3. Marco permalink
    ottobre 27, 2009 10:41

    Il berlusconismo si sconfigge solo tornando ad un’alleanza di centro sinistra (magari meno litigiosa delle precedenti), perché quello che ha affossato il PD, oltre l’allontanamento dall’elettorato classico della sinistra, è stato l’assurdo inseguimento della “vocazione maggioritaria” veltroniana.

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