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Ottantottesimo anno dell’era fascista

febbraio 16, 2010

Penso che in nessun’altra regione la campagna elettorale sia spassosa come nel Lazio. In una settimana abbiamo visto praticamente di tutto ed il bello è che siamo solo all’inizio. L’ultima chicca, in rigoroso ordine di comparsa, ce la offre il candidato del Pdl Luigi Celori, il quale, con un moschetto ed un “me ne frego” dentro al cuor, va in giro per la regione a distribuire calendari di Mussolini come gadget della propria campagna elettorale. Ogni mese una posa del duce, una frase tipica del repertorio fascista, le date più significative del regime in evidenza ed in fondo l’indirizzo del suo sito internet stampato su ogni foglio, come a dire: “il copyright è mio e non potete scipparmelo”. Insomma, un vero pezzo da collezione. Sulla copertina poi, il tocco di classe finale, la scritta a caratteri cubitali: “calendario storico LXXXVII E.F.” (cioè anno ottantotto dell’era fascista). Già perché l’anno che stiamo vivendo non è il 2010, come la lassitudine comunista e la propaganda inglesizzante che deridiamo con lazzi e marziali risa ci vogliono far credere, bensì l’ottantottesimo dell’era fascista. E il problema è che, alla fine dei conti, ha ragione Celori: a parte alcuni sporadici intervalli, da quel 1922 il fascismo ha sempre governato l’Italia.

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  1. pinoromeo permalink
    febbraio 16, 2010 15:34

    Tanti auguri alla Binetti che ha lasciato il PD per seguire i suoi veri amici e i suoi veri ideali.

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