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I record di Silvio

aprile 7, 2010

“C’è chi infanga, ma è stato fatto un lavoro da record”, dice tronfio Berlusconi. In effetti, nella sua mente di capo populista, di uomo solo al comando, tutto ciò che poteva e doveva fare nel fronteggiare un’emergenza come il terremoto Silvio lo ha fatto: ha pianto ai funerali delle vittime, ha fatto finta di pregare e poi ha inaugurato qualche casa un po’ qua e un po’ la. E pazienza se molti aquilani, che evidentemente non fanno parte del record, sono ancora costretti a vivere negli alberghi della costa, o a casa di parenti ed amici. L’importante è far passare il messaggio giusto al momento giusto. Peccato però che tutto questo almeno per me, e credo anche per tutto il popolo aquilano, non possa proprio bastare. Ci sono cose, a distanza di un anno dal sisma, che non sono ancora state spiegate né da Berlusconi, né dal suo compare Bertolaso. Questioni pesanti, che segnano la differenza fra la vita e la morte di 308 persone. Quando la Commissione Grandi Rischi si riunisce il 31 marzo, ad esempio, L’Aquila è già fiaccata da più di 100 scosse, l’ultima delle quali (quarto grado richter) la notte precedente ha tenuto sveglia la città intera. Molti edifici, fra cui la casa dello studente sotto le cui macerie resteranno i corpi di sette ragazzi, risultano già danneggiati seriamente, le scuole sono chiuse e la popolazione ha paura. Già questo dovrebbe far scattare lo stato d’allerta. Le ricerche effettuate da diversi studiosi negli anni precedenti, inoltre, non lasciano intendere nulla di buono: si è scoperto che il suolo aquilano amplifica le onde sismiche propagate da un terremoto di dieci volte ed è parere comune fra molti sismologi che il territorio abruzzese è a rischio di un evento potenzialmente distruttivo entro il 2010 (l’articolo del Messaggero che vedete nella foto è del 1997). La Commissione Grandi Rischi ha dunque tutti gli elementi per decidere di far scattare il piano d’emergenza. Ma non lo fa. Perché si decide di non intervenire? Perché viene detto ai cittadini che la situazione è tranquilla e sotto controllo, quando invece di tranquillo non c’è assolutamente nulla? Perché non sono stati evacuati gli edifici già danneggiati? In poche parole, perché sono state lasciate morire 308 persone? Fallo qui il record Silvio. Svelaci quello che ha tutta l’aria di divenire l’ennesimo mistero italiano.

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11 commenti leave one →
  1. Andrea permalink
    aprile 7, 2010 22:06

    Il tuo odio verso Berlusconi è tale che ti impone di coinvolgerlo anche quando non centra niente, vero?
    E’ stato forse Berlusconi a impedire l’evacuazione? E’ stato Berlusconi a provocare il terremoto? E’ stato lui a costruire o ristrutturare la casa dello studente?
    L’odio annebbia la mente ed impedisce di ragionare.
    A poco più di sei mesi dal terremoto nessun aquilano ha dovuto dormire nelle tende al freddo, che vuoi di più? vallo a chiedere alle popolazioni vittime di tutti gli altri terremoti cosa normalmente succede, vallo a chiedere ai friulani o ai siciliani del Belice. Chiedilo agli iraniani o ai cinesi.
    Se non fossi così pregno di odio capiresti che è meglio tacere le polemiche e collaborare costruttivamente per completare l’opera di ricostruzione perchè c’è ancora tanto, tanto da fare.

    Andrea

    P.S.: la prossima volta che c’è uno sciame sismico evacuiamo un intera regione per due o tre anni, perchè, se ci si sbaglia di 10 Km, è sicuramente colpa di quell’assassino di Berlusconi.

  2. sim0n3 permalink*
    aprile 7, 2010 23:00

    Allora Andrea, io sarò pieno di odio, ma tu sei pieno di preconcetti. Se controlli bene, avrai modo di constatare che nel post non c’è affatto scritto che la colpa del terremoto è di Berlusconi, né tantomeno che Silvio è un assassino o che ha colpe per la costruzione della casa dello studente. Chiedo soltanto spiegazioni su una circostanza piuttosto precisa: perché alla luce delle informazioni disponibili gli edifici già danneggiati non sono stati evacuati? Punto e basta. Ciò che dici è in parte giusto, nel senso che non si può evacuare una regione ad ogni sciame sismico (so benissimo anch’io che le scosse premonitrici rappresentano un precursore sismico che genera falsi allarmi 98 volte su 100), ma in questo caso la Protezione Civile e la Commissione Grandi Rischi erano in possesso di informazioni molto dettagliate e preoccupanti, ma nonostante ciò hanno deciso di non intervenire. C’è bisogno che ci spieghino il perché.

  3. aprile 8, 2010 06:12

    che dire poi dell’astio per il sismologo Giuliani che aveva avvertito pochi giorni prima? Ci sono degli aspetti oscuri nella vicenda del terremoto: un pò di chiarezza (e di assunzione delle responsabilità) andrebbe fatta per rispetto agli aquilani.

  4. Andrea permalink
    aprile 8, 2010 07:19

    A posteriori vedere punti oscuri è un gioco da ragazzi, se però non riesci ad identificare con precisione il punto dove avverrà il disastro la previsione è completamente inutile. Basta un errore poche decine di Km e si evacuano le persone sbagliate. Giuliani aveva previsto il terremoto a Sulmona!
    Se poi ci sono precise responsabilità sulla mancata evacuazione di un edificio pericolante è giusto andare fino in fondo e perseguire i colpevoli. Ma Berlusconi con questo che c’entra? tu dici: “Ci sono cose, a distanza di un anno dal sisma, che non sono ancora state spiegate né da Berlusconi, né dal suo compare Bertolaso.” ma che devono spiegare? sono loro che hanno fatto il sopralluogo sulla casa dello studente pericolante?
    Non utilizziamo qualsiasi argomento per buttarla in strumentalizzazione politica, almeno per rispetto di chi ci è morto.
    Andrea

  5. Silvio permalink
    aprile 8, 2010 07:47

    Dai, Andrea, sei uno dei circoletti di Forza Italia?

    Ma quale odio, ma quale mente annebbiata…ancora con questo amore e questo odio?
    Ancora con questa roba ridicola? Mavalà…

    Su, dai, svegliati, erano mesi che c’erano continue scosse in Abruzzo, non ci voleva molto a capirlo.

    Sai benissimo che, in un paese decente con un governo decente, L’Aquila si poteva salvare.
    Non scriviamo vaccate, almeno per rispetto di chi è morto.

    Chi deve vigiliare sul rispetto delle norme antisismiche, mia nonna, per caso?
    Certo, mica è colpa di Silvio, mica è colpa del governo e di tutti coloro che sapevano: lui, loro, stanno lì per diritto divino.

    Mamma mia che sequela di idiozie.

    Dai, se non hai argomenti, allora tornatene pure a guardare rete4.

    —————————————–
    “Qualcuno dice che anche se Bertolaso avesse preso in considerazione la segnalazione di Giuliani non ci sarebbe stato modo di far sfollare migliaia di persone. Male perché vuol dire che nell’Italia simisca e a rischio di catastrofi in 60 anni nessuno si è preso la briga di costruire una rete di protezione del territorio o un piano di edilizia antisismica. Vai a vedere in Giappone cosa hanno fatto. Da noi il Governo interviene sempre (e male) dopo la disgrazia”

  6. sim0n3 permalink*
    aprile 8, 2010 08:49

    Andrea, il mio non è un attacco personale a Berlusconi fine a se stesso. Ci sono dei punti oscuri su questa vicenda e i commenti di Pattume e di Silvio testimoniano che non la penso così solo io. Il terremoto aquilano non è stato un terremoto come un altro. C’erano tutti gli elementi per far scattare l’emergenza: quasi 200 scosse premonitrici, diversi edifici già danneggiati, le previsioni di Giuliani, gli studi di De Luca sul sottosuolo della città, la previsione di molti studiosi di un evento distruttivo. Eppure nessuno ha fatto nulla. Bertolaso e Berlusconi devono spiegarci molto, è qui che sei fuori strada. Il primo è il capo della Protezione Civile, che poteva dare l’ordine di evacuazione degli edifici pericolanti (NON DI TUTTA LA REGIONE!!!) e il secondo è il capo del governo da cui la protezione civile dipende. Prorpio per rispetto di chi è morto, c’è bisogno di capire tutto nel dettaglio.

  7. Andrea permalink
    aprile 8, 2010 21:14

    Ragazzi, se un edificio è pericolante va sgomberato e basta, non è necessario attivare il responsabile della protezione civile. Se poi la butti nel non poteva non sapere allora significa insistere nella strumentalizzazione.
    Ripeto Giuliano avrebbe evacuato Sulmona, non l’Aquila!

    Silvio: ma chi vuoi prendere in giro, quale odio dici, rileggiti le prime 10 righe del post trasudano odio da tutte le parti, non hanno neanche una parvenza di obiettività e comunque non c’entrano niente con il resto del post.
    Ridicolo: “in un paese decente con un governo decente l’Aquila si poteva salvare”, bene allora fammi qualche esempio di paese decente e di governo decente, su questo mondo, che nel passato hanno salvato una città da un terremoto. Dai, io aspetto un esempio, me ne basta uno solo altrimenti le vaccate sono solo le tue.
    Chi doveva vigilare dici, e pensi che sia compito del capo del governo vigilare? i sindaci che hanno governato la città in questi anni invece che hanno fatto, ed i presidenti di provincia e quelli della regione? Diciamo negli ultimi trent’anni di che partito erano? giuro non lo so lo chiedo a te.

    Andrea

  8. sim0n3 permalink*
    aprile 8, 2010 21:19

    Andrea l’esempio te lo porto io: Cina 1975, 150mila persone salvate dall’evacuazione preventiva. http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/terremoto-nord-roma-1/prevedibilita/prevedibilita.html.

  9. Andrea permalink
    aprile 8, 2010 21:57

    Caspita che bell’esempio, complimenti proprio un governo da ammirare. Peccato che devono aver avuto un gran culo oppure si sono dimenticati come si fa visto che negli ultimi 35 anni non na hanno più previsto uno.
    Dall’articolo che hai citato: “appena un anno dopo, poco distante dall’Haicheng. Osservando esattamente gli stessi segnali, nessuno fra gli scienziati cinesi riuscì a prevedere un sisma ancora più forte, che il 28 luglio del 1976 rase al suolo la città di Tangshan e uccise 250mila persone.”.
    Confermo è stato culo.

  10. sim0n3 permalink*
    aprile 9, 2010 07:16

    Andrea non stiamo parlando di forma di governo, ma di precursori sismici ed evacuazioni. In quel caso la Cina riuscì ad evitare diversi decessi. Anche in questa circostanza si poteva fare di più e almeno far sgomberare gli edifici già danneggiati al 31 marzo. Puoi ammetterlo e continuare ad amare incondizionatamente il tuo Silviuccio.

  11. Silvio permalink
    aprile 9, 2010 08:30

    Quel che scrivi è come minimo esilarante.
    Sono convinto che non ci credi nemmeno tu a quel che scrivi, altro che obiettività.

    L’esempio che cerchi te l’ho dato, leggi meglio.

    Te l’ho già scritto che sono d’accordo sul fatto che il capo del governo non ha compiti: l’unico compito di QUESTO capo del governo consiste unicamente nel salvarsi dalla galera.
    Poi, se mai si salverà, allora darà SICURAMENTE una mano a quelli come te.

    Complimenti, hai imparato alla grande la lezioncina del catechismo televisivo.

    Non preoccuparti, alla fine l’amore vincerà sull’odio. E il cancro sarà debellato in tre anni.

    Meno male che Silvio c’è!!

    —————————————-
    “Benvenuti all’Aquila. Dove un terremoto è stato assurto ad una guerra. Per permettere a chi “ricostruisce” di vantarsi di aver portato la pace. Per permettere di far sì che solo alcuni giornalisti, quelli “embedded”, possano raccontare l’unica verità che deve essere raccontata. Per permettere di poter additare i cittadini che criticano alcune scelte compiute sulla loro pelle come “disfattisti” e “anti-italiani”. L’abbiamo già detto e lo ribadiamo: c’è un Paese intero ed un futuro da ricostruire, non soltanto una città>>
    SVEGLIA!!

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