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Poi dice che vince Berlusconi 3

aprile 14, 2010

“Per noi la prima casa è sacra, come è sacra la famiglia. Per questo aboliremo l’Ici. Avete capito bene. Aboliremo l’Ici su tutte le prime case”. Silvio Berlusconi, aprile 2006.

“Dobbiamo in primo luogo trovare misure organizzative che ci facciano esprimere meglio le forze del territorio e darci un’agenda che chiarisca il nostro sistema di idee che è alle fondamenta della nostra identità”. Pierluigi Bersani, aprile 2010.

Ecco, analizzando semanticamente e semiologicamente le parole dei leaders dei due principali partiti, si evincono due cose fondamentali: primo, che la dichiarazione di Berlusconi è chiara, pulita e arriva all’ascoltatore con grande forza; secondo, che della dichiarazione di Bersani non si capisce un cazzo manco a rileggerla per tre giorni consecutivi. Sarà un caso che poi le elezioni si perdono?

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17 commenti leave one →
  1. Alberto permalink
    aprile 14, 2010 14:01

    Cavoli, come hai ragione. Purtroppo ciò succede meglio se si dicono stupidate: hanno una presa immediata e solida (vedi Gasparri).

  2. Mastro permalink
    aprile 14, 2010 14:07

    La differenza è che uno parla con la gente come la gente, l’altro parla ancora in politichese puro, che consiste nel parlare per 3 ore senza dire una cippa di c….

  3. carlo di figlia pignatello viareggio-mistretta permalink
    aprile 14, 2010 14:13

    PIU’ CHE COMMENTARE ,PARAFRASANDO UNA NOTA ESPRESSIONE “NON CI RESTA CHE PIANGERE!”
    LE ELEZIONI PER LA VERITA’ SI PERDONO ANCHE PER LE CONTINUE LOTTE INTERNE E REGOLATRICI DI CONTI.
    MANTOVA: ABBIAMO PERSO PER UNA LOTTA TRA COSI’ DETTI UOMINI PD(SI FA PER DIRE) CHE TRA DI LORO SI SONO SPUTAZZATI IN FACCIA L’UN CON L’ALTRO. RISULTATO HANNO REGALATO MANTOVA ALLA DESTRA.
    AL CONTRARIO A PIETRASANTA,CON LA PROVA DEL NOVE,CIOE’ CON L’UNIONE DI TUTTE LE FORZE,ABBIAMO VINTO.ANZI ABBIAMO STRAVINTO. AABBIAMO STRAPPATO IL SINDACO ALLA DESTRA,IL CUI SINDACO E’ SOTTO PROCESSO .(PER LA VERITA’ NON ERA CANDIDATO,MA AVEVA LA LONGA MANUS). CONCLUSIONE UNITI SI VINCE.
    carlo di figlia pignatello viareggio-mistretta

  4. silvio permalink
    aprile 14, 2010 14:16

    GIA’…per agirare l’ostacolo e’ sufficente intestare la seconda casa ad un qualsiasi voglia prestanome o persona giuridica differente.
    Ma quanto siete astuti!! ci pensate la notte alle menzogne che vi inculca il vostro silvio

  5. aprile 14, 2010 14:19

    I nostri politici di pseudosinistra nella loro convinzione di fare i professoroni per il popolo non capisco no che la loro lingua è scomparsa da almeno un ventennio…. ma poverini richiusi come sono nel loro recinto che diventa sempre più piccolo non se ne soo accorti. Parola di chi li ha anche votati. Ma è stata pure l’ultima volta se non imparano a fare marketin politico..che a me fa un pò schifo ma è necessario

  6. sim0n3 permalink*
    aprile 14, 2010 14:31

    @alberto: preferivo avere torto, ma da molto tempo mi accorgo che è così, anche se si dicono cose insesatte o non realizzabili. E’ il caso anche della Lega: pochi punti strategici, poche parole ripetute ossessivamente e si vince senza problemi…

    @mastro: non si tratta secondo me di parlare politichese. Il problema è che non avendo una linea chiara, non si possono neppure inviare messaggi chiari. E questo lo si paga.

    @carlo: le alleanze sono fondamentali per vincere. Ma prima ancora c’è bisogno di definire i propri confini, sennò non si va lontano e queste elezioni regionali (in Piemonte, ad esempio, l’alleanza di centro sinistra sconfitta andava da Rifondazione all’Udc) ce lo hanno dimostrato.

    @silvio: quello che dici è sacrosanto, ma per tutti gli italiani Berlusconi passerà alla storia come il presidente che ha tolto l’Ici, perché le sue parole sono in qualche modo più chiare.

    @agostino: non credo che la lingua della sinistra sia scomparsa da venti anni e non credo neppure occorra del marketing politico. Se si parla di lavoro, di scuola pubblica, di laicità dello stato i risultati arrivano. Ma occorre essere più chiari e più diretti nel far capire come ci diversifichiamo dagli altri.

  7. stalinista permalink
    aprile 14, 2010 14:39

    più che la differenza tra i due testi del berlusca e del bersani,mi preoccuperei della cultura che è ai minimi termini nella testaopolo italiano,se si acclama alla frase del berlusca come facile e diretta allora si che il cittadino medio ha grave capacità di comprendere anche la banalità ed ovvietà del bersani,perchè alla fine l’uomo colto ne trae la conseguenza che non hanno detto nulla di trascendentale nessuno dei due,tanto è vero alle elezioni del 2008 la promessa di togliere l’ici l’h fatta il berlusca,ma il trucco c’è e si fa finta di non vederlo,infatti ha tolto ai poveri ed ha dato airicchi,tutti coloro che avevano case di tipologia A/3 o A/4 non avrebbero pagato neanche una lira di ici già con il governo prodi,invece il temerario caimano ha mascherato con il falso problema delle famiglie bisognose il vero tornaconto dei ricchi che tutti coloro che possiedono ville e attici classificati in categoria catastale A/7 ed A/2 di sesta classe non pagano l’ici,senza tenere conto dell’uso gratuito che dove è previsto,si fa risultare a figli e nipoti e così altri favori a chi possiede interi fabbricati,alla faccia della perequazione fiscale e sociale,ma si contenta gode,voglio proprio vedere il godimento nel patimento,ahahahaha

  8. silvio permalink
    aprile 14, 2010 14:42

    COSI TRUCCAVANO IL VOTO NEL 2008…

    Così truccavano il voto
    di Emiliano Fittipaldi e Valentina Petrini

    L’audio delle telefonate in cui un imprenditore latitante vicino al clan Piromalli in Venezuela racconta di aver fatto bruciare migliaia di schede per le politiche del 2008. Il ruolo di Marcello Dell’Utri e il misterioso «materiale spedito ad Arcore»

    AUDIO 1 Aldo Miccichè e Filippo Fani, collaboratore di Barbara Contini
    AUDIO 2 Aldo Miccichè e Gioacchino Arcidiaco, affiliato al clan Piromalli

    Nove aprile 2008, quattro giorni prima delle elezioni politiche che riporteranno Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi. Gli investigatori della procura di Reggio Calabria stanno intercettando da mesi Aldo Miccichè, imprenditore condannato a 25 anni di carcere per vari reati e ritenuto dagli inquirenti uomo vicino al clan Piromalli.

    Miccichè, ex politico democristiano della piana di Gioia Tauro e formalmente latitante, parla da Caracas dove sostiene di occuparsi delle elezioni. In particolare, del voto degli italiani all’estero. Dall’altra parte del filo c’è Filippo Tani, stretto collaboratore di Barbara Contini, responsabile degli italiani all’estero per lo schieramento berlusconiano ed ex funzionario dell’amministrazione Usa in Iraq. Barbara Contini adesso è senatore del Pdl.
    Nell’intercettazione – che L’espresso è in grado di farvi sentire in esclusiva – Miccichè spiega i metodi che avrebbe usato per far vincere il candidato senatore del Pdl: bruciare le schede elettorali, a pacchi, con la benzina. Quelle, almeno «che sicuramente non sarebbero state nostre». I rapporti tra Miccichè ed esponenti di spicco di Forza Italia sono di vecchia data: dalle carte dell’ultima inchiesta sulle infiltrazioni mafiose nel porto di Gioia Tauro risultano i contatti tra Micciché e Marcello Dell’Utri, fedelissimo di Berlusconi e imputato per concorso esterno in associazione mafiosa a Palermo. Sarebbe stato proprio Dell’Utri, secondo la ricostruzione degli inquirenti, a mettere in contatto Miccichè con lo staff della Contini. Miccichè al telefono parla di soldi che deve avere ( «devo darli ai calabresi, sennò sono fottuto. Pure con i siciliani e i campani»), racconta di aver mandato materiale «ad Arcore», e chiosa di «operazione Campania», «operazione Veneto» e quella «calabrese». «Devo dirti» dichiara all’uomo della Contini «che Marcello lo ha toccato con mano».
    ASCOLTA L’AUDIO: ALDO MICCICHE’-FILIPPO FANI

    Le telefonate di Aldo Miccichè da tempo sono al centro di indagini della magistratura. Soprattutto perché Miccichè ha contatti con diversi esponenti poltici. Già nel 2008 fu divulgato il testo di una intercettazione diretta tra Dell’Utri e Miccichè in cui si discuteva di come pilotare il voto degli italiani all’estero. All’epoca Dell’Utri ammise di aver avuto contatti con l’imprenditore, che si sarebbe offerto di aiutare il centrodestra nelle elezioni.

    In un’altra intercettazione del dicembre 2007 che L’espresso pubblica in esclusiva, Miccichè sembra organizzare un incontro tra Dell’Utri e Gioacchino Arcidiaco, affiliato al clan Piromalli condannato l’anno scorso a 6 anni e 8 mesi. Aldo Miccichè, prima dell’appuntamento, chiama Arcidiaco per suggerirgli come comportarsi e cosa chiedere a Dell’Ultri. «Fagli capire che la Piana (di Gioia Tauro, ndr) è cosa nostra, che il porto l’abbiamo fatto noi, fagli capire che in Aspromonte e tutto quello che succede là sopra è successo tramite noi…Fagli capire che in Calabria o si muove sulla Tirrenica o sulla Jonica, o si muove al centro, ha bisogno di noi. E quando dico noi, intendo Gioacchino e Antonio (Piromalli, ndr). Mi sono spiegato?».
    ASCOLTA L’AUDIO: ALDO MICCICHE’- GIOACCHINO ARCIDIACO
    (12 aprile 2010)

    L’AUDIO DI COME SI SONO ACCORDARTI

    http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=50f41a48005a28d1

  9. sim0n3 permalink*
    aprile 14, 2010 14:46

    Stalinista, io non so se c’entra l’ignoranza del popolo italiano. So soltanto che il messaggio di Berlusconi giunge in maniera più chiara di quello di Bersani (o del centrosinistra in genere). Che poi Silvio non mette minimamente in atto ciò che promette e che dietro all’abolizione dell’Ici si nascondano mille sotterfugi, è un assunto chiaro a tutti. Il populismo della destra va combattuto, su questo siamo d’accordo, ma senza scendere a quel livello c’è bisogno comunque di tornare a farsi capire, altrimenti la vittoria ce la scordiamo ancora per anni…

  10. silvio permalink
    aprile 14, 2010 14:49

    COSI TRUCCAVANO IL VOTO NEL 2008

    …-Già nel 2008 fu divulgato il testo di una intercettazione diretta tra Dell’Utri e Miccichè in cui si discuteva di come pilotare il voto degli ….-italiani all’estero. All’epoca Dell’Utri ammise di aver avuto contatti con l’imprenditore, che si sarebbe offerto di aiutare il centrodestra nelle elezioni.

    In un’altra intercettazione del dicembre 2007 che L’espresso pubblica in esclusiva, Miccichè sembra organizzare un incontro tra Dell’Utri e Gioacchino Arcidiaco, affiliato al clan Piromalli condannato l’anno scorso a 6 anni e 8 mesi. Aldo Miccichè, prima dell’appuntamento, chiama Arcidiaco per suggerirgli come comportarsi e cosa chiedere a Dell’Ultri. «Fagli capire che la Piana (di Gioia Tauro, ndr) è cosa nostra, che il porto l’abbiamo fatto noi, fagli capire che in Aspromonte e tutto quello che succede là sopra è successo tramite noi…Fagli capire che in Calabria o si muove sulla Tirrenica o sulla Jonica, o si muove al centro, ha bisogno di noi. E quando dico noi, intendo Gioacchino e Antonio (Piromalli, ndr). Mi sono spiegato?».
    ASCOLTA L’AUDIO: ALDO MICCICHE’- GIOACCHINO ARCIDIACO
    (12 aprile 2010)

    L’AUDIO DELLE INTERCETTAZIONI:

    http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=50f41a48005a28d1

    CHE VERGOGNA..ED ANCORA DIFENDETE QUESTA GENTAGLIA ?.

  11. sim0n3 permalink*
    aprile 14, 2010 14:53

    Silvio, intanto grazie per il contributo molto interessante (nei prossimi giorni ne parlerò anch’io) però c’è un piccolo problema: non ti stai rivolgendo a me e questo blog giusto? No, perché questo non è esattamente il luogo in cui si prendono le parti di Berlusconi…

  12. Redivo permalink
    aprile 14, 2010 15:50

    E’ il governo Prodi che ha tolto l’ICI alla maggioranza degli italiani per i redditi medi e bassi. Berlusca l’ha estesa a tutti gli altri.

  13. Foolio permalink
    aprile 14, 2010 16:15

    Ma perchè parlate di tecnicismi che non conoscete? L’ICI è un’imposta patrimoniale (e pertanto, tra parentesi, ingiusta) che viene pagata da tutti a prescindere dal reddito, alla faccia della Costituzione. L’IRPEF invece viene pagata sulle stesse case, compresa la prima, in misura progressiva, e cioè dai “ricchi” in misura maggiore.

  14. morris1 permalink
    aprile 14, 2010 17:49

    bla..bla..bla…berlusconi va annientato e…bla…bla…bla, berlusconi è il male e, bla…bla…bla… berlusconi è un pericolo e, bla…bla…bla… questo, in sintesi, è quello che la sx italiana va dicendo da 15 anni a questa parte.

    MA PROPOSTE E PROGRAMMI?? NEANCHE L’OMBRA!!

    La sx, anche quando ha governato, ha cercato il consenso non per quello che faceva ma solo puntando ad avere il maggiore consenso possibile basandosi solo su chi odia berlusconi. Allora mi domando: è per questo che dovremmo votare per la sx??

  15. sim0n3 permalink*
    aprile 14, 2010 18:06

    @Redivio e Foolio: il post non voleva innescare una polemica sull’Ici. Nel merito, ciò che dice Redivivo è giusto, mentre Foolio, forse l’Ici era una tassa ingiusta, ma aiutava moltissimo i comuni a tirare avanti.

    @morris1: la sinistra non avrà fatto grandi proposte, ma Silvio in questi 16 anni ha pensato solo agli affaracci suoi. Ecco una differenza, per me, già vitale.

  16. beppe 42 permalink
    aprile 17, 2010 15:32

    L’ ICI l’aveva gia’ tolta il tanto vituperato Prodi. Il faro di Arcore l’ha tolta anche ai nababbi evasori. Votiamolo italiani. Il mondo ci deride.

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