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Giovinezza al podere

maggio 8, 2010

Vedere i fascisti del terzo millennio manifestare in Piazza della Repubblica con le loro bandiere nere e i loro slogan deliranti, nell’indifferenza di una città che continua a muoversi tutt’attorno come se nulla fosse, mi ha inquietato parecchio. Credo, tuttavia, di essere uno dei pochi ad aver avuto la giornata rovinata da quelle immagini. Ricordare, infatti, che l’apologia di fascismo è un reato, ormai non serve a niente, perché l’argomento non è più di pubblico interesse. Ricordare che la nostra Costituzione vieta la ricomposizione di formazioni politiche basate sulle ideologie del disciolto partito fascista, è giudicata come un’operazione retorica. Chi lo ha fatto in questi giorni, si è visto attaccare da più fronti. E che l’offensiva la porti Giorgia Meloni, fascista come e forse più di quelli che erano in piazza senza però poterlo mostrare, fa parte dell’ordine delle cose. Ma sono tante, troppe le voci che dalla nostra parte si sono accodate. Non vuoi permettere ai fascisti di manifestare? E allora il primo fascista sei tu, si è continuato a ripetere, perché chiunque ha il diritto di andare in piazza a far valere le proprie idee. Già, le proprie idee. Quelle dei fascisti del terzo millennio sono aberranti esattamente come quelle dei fascisti del secondo: “quelli che ci attaccano sono infami come i loro nonni partigiani, il nostro cammino sarà la loro distruzione”, ha detto Francesco Polacchi, leader del Blocco Studentesco. Permettersi di protestare però, dinnanzi a queste porcherie, non è possibile, non è democratico e, soprattutto, non interessa a nessuno. Far notare che in nessun altro stato democratico, una città sarebbe finita per un giorno nelle mani di un manipolo di esaltati inneggianti ad una dittatura che ha infangato la storia di un paese, è fuori luogo. Ormai tutti ci siamo assuefatti a questo clima da pseudo democrazia populista, clericale quanto basta e con rigurgiti nazifascisti. L’odio crescente nei confronti degli immigrati, dei diversi e degli ultimi, l’avanzata impetuosa di un partito razzista e xenofobo come la Lega e la proliferazione di formazioni di estrema destra capaci di qualsiasi cosa, sono tutti sintomi della stessa malattia. Di una sterzata a destra del paese sempre più profonda e preoccupante, ma che non è possibile denunciare.

P.S. Il titolo non è mio, l’ho preso in prestito da un mio amico che sui titoli me da ‘na pista.

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4 commenti leave one →
  1. manu permalink
    maggio 9, 2010 12:55

    per scrivere tutte ‘ste stronzate, il titolo nemmeno ti serviva

  2. sim0n3 permalink*
    maggio 9, 2010 13:50

    Grazie Manu. Torna a trovarmi presto! 😀

  3. maggio 10, 2010 20:06

    Komunistelli…adoratori inconsulti e incoscenti di quel cancro burocratico che ha sempre roso l’umanità.

  4. sim0n3 permalink*
    maggio 10, 2010 21:20

    Eh?!?!?!

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