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Perché di questo video del Tg1 non parla più nessuno?

maggio 15, 2010

La buona notizia è che Stefano Gugliotta è stato scarcerato. Ha ricevuto le scuse della Polizia di Stato, di cui credo se ne farà pochissimo, ed è tornato finalmente a casa dopo essere stato detenuto ingiustamente per una settimana. La cattiva notizia è che da due giorni cercano di farci passare le violenze a Gugliotta come il gesto scellerato di un poliziotto in preda ad una crisi di nervi. Non dobbiamo assolutamente abboccare al loro tranello. È assodato che nelle forze dell’ordine vi siano ottimi elementi, a cui ogni cittadino deve dire grazie per il lavoro svolto. Quanto accaduto dopo Roma-Inter, tuttavia, non ha nulla a che vedere con un episodio isolato e fisiologico, come cercano di farci credere il capo della Polizia e la maggior parte dei mass media. Le botte a caso del dopo finale di Coppa sono il frutto di un preciso ordine di scuderia: manganellare senza soluzione di continuità. C’è un video del Tg1, mandato in onda il giorno dopo la partita e poi sparito nei meandri oscuri degli archivi Rai, che testimonia il clima instaurato dalle forze dell’ordine al di fuori dello stadio. Un clima da regime sudamericano. Si vede un ragazzo che cerca di scappare dalle manganellate di quattro o cinque agenti, ma dopo aver percorso poche decine di metri viene investito da un’autovettura della Polizia, scaraventato a terra e picchiato selvaggiamente da un nugolo di uomini in divisa. Appena l’operatore della Rai cerca di avvicinarsi maggiormente al luogo del pestaggio, viene inseguito e colpito violentemente da un poliziotto, che gli intima di smetterla di riprendere la scena. Dei protagonisti di questo video, dieci giorni dopo l’accaduto, non si sa ancora nulla. Nessuno conosce le condizioni del ragazzo investito e pestato, né qualcuno si è sognato di domandare al cameraman della Rai perché abbia deciso di non denunciare le percosse ricevute. Le uccisioni di Aldo Bianzino, di Federico Aldrovandi, di Gabriele Sandri, di Stefano Cucchi, le violenze al G8 di Genova concluse con l’omicidio di Carlo Giuliani, la caccia all’uomo post Roma-Inter, questo è il curriculum delle nostre forze dell’ordine. Dovrebbero garantire sicurezza e ausilio nella vita di ogni singolo cittadino, invece i nostri uomini in divisa mettono paura. Credo sia giunto il momento di chiedersi il perché.

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2 commenti leave one →
  1. ascerix permalink
    maggio 15, 2010 13:45

    …..cercavano un uomo con la maglietta rossa furi l’olimpico dopo una partita della roma!!??? come cercarne uno con la maglietta viola a firenze dopo che ha giocato la fiorentina!!!???da ridere

  2. sim0n3 permalink*
    maggio 15, 2010 15:49

    Quella della maglietta rossa da ricercare dopo una partita della Roma è una scusa veramente puerile. E davvero se non fosse una situazione così grave, ci sarebbe da ridere. La sola verità è che hanno picchiato perché quello avevano in programma di fare quella sera…

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