Skip to content

Senza verità e senza parole

maggio 30, 2010

Dunque, secondo Gianni De Michelis, ex ministro della Repubblica italiana, è inutile dannarsi più di tanto, perché la strage di Ustica fa parte di quelle cose della vita che non possono e non devono avere una risposta. Ai familiari, ci spiega l’ottimo Gianni, non ridiamo nulla se sveliamo la verità e anche se loro continuano a provare del dolore per ciò che è accaduto, questo è niente in confronto alle responsabilità di chi allora era al governo e doveva curarsi dell’interesse collettivo. Bene, anzi benissimo. Possiamo quindi chiudere la cartellina riguardante il caso Ustica con un bel “ma che ce frega, ma che ce importa” scritto sopra con il pennarello rosso. E amen. Oppure, possiamo ripartire alla ricerca della verità con una motivazione in più addosso: De Michelis ci ha implicitamente detto di farci i fatti nostri. Vuol dire che quella notte sul cielo del Tirreno è successo davvero qualcosa di molto, ma molto grosso e che forse siamo vicini a scoprirlo…

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: