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Settant’anni e non sentirli

giugno 14, 2010

“Ma il tempo, il tempo chi me lo rende, chi mi dà indietro quelle stagioni di vetro e sabbia chi mi riprende la rabbia, il gesto, donne e canzoni, gli amici persi, i libri mangiati, la gioia piana degli appetiti, l’arsura sana degli assetati, la fede cieca in poveri miti. Come vedi tutto è usuale, solo che il tempo stringe la borsa e c’è il sospetto che sia triviale l’affano e l’ansimo dopo una corsa, l’ansia volgare del giorno dopo, la fine triste della partita, il lento scorrere senza uno scopo di questa cosa che chiami…vita”.

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