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Accompagnateli fuori

giugno 21, 2010

Cioè, adesso salta fuori che non ci si può più neppure chiamare “compagni” all’interno del partito sennò qualcuno si fa rodere il sedere, perché utilizzando certi termini si richiama troppo la tradizione comunista. Premesso che dell’ennesima polemica inutile e dannosa avremmo fatto volentieri a meno, con tutti i problemi più seri che il Pd deve affrontare, la soluzione per me è alquanto semplice: chi non vuole sentirsi chiamare “compagno” può tranquillamente andarsi a spiaggiare su altri lidi. Magari nel Pdl, o nell’Udc dove, molto spesso, la parola compagno non è utilizzata per identificare i “colleghi di lotta”, ma per distinguere i “colleghi di galera”.

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23 commenti leave one →
  1. giugno 22, 2010 04:19

    è anche la grande ignoranza dei giovani di oggi… basterebbe conoscere un po’ la lingua italiana per capire che “compagno” significa anche uguale e dunque non c’è niente di scandaloso in un partito democratico a considerarsi… uguali! Concordo che se a qualcuno non piace essere considerato uguale è meglio che esplori altri lidi. (in Francia i comunisti si chiamano comrades… a me fece un certo senso sentirmi dare del “camerata” a Lione nel 1966… ma non sono le parole che contano in sé ma i contenuti!)

  2. Roger permalink
    giugno 22, 2010 07:02

    Il Pd è solo un partito di cialtroni. Elettori compresi.

  3. dayddy permalink
    giugno 22, 2010 08:09

    visto che vi crogiolate in cavolate, principale obiettivo di quesro “OKNO”, vi faccio presenti alcuni significati della parola sinistro/a :
    disgrazia – infortunio – sciagura – infausto – funesto- minaccioso – danno – distruzione- demolizione : vi basta ?

  4. sanbitter permalink
    giugno 22, 2010 08:54

    E io conosco solo un significato di destri: merdacce.

  5. sim0n3 permalink*
    giugno 22, 2010 08:59

    @spartacus: in effetti questa è l’ennesima polemica che si poteva evitare. Preferirei vedere il partito che si accalora sui contenuti, piuttosto che sulla forma, come dici giustamente tu.

    @roger e dayddy: grazie per il grande apporto che avete dato alla discussione.

    @sanbitter: non perdere il tuo tempo a rispondere a certa gente. Come si dice a Roma “stanno bene così”.

  6. sanbitter permalink
    giugno 22, 2010 09:09

    Non perdo tempo: mi elevo moralmente. Penso che domineiddio abbia mandato su questa terra i destri per farci capire la differenza tra gli uomini e la palta. Solo che ha calcato la mano, cazzo. ):

    Simone: ho l’impressione che certe polemiche servano proprio a coprire il vuoto di idee e l’incapacità di prendere decisioni. Il giorno in cui i libri di storia rileggeranno questi venti anni (e speriamo non siano di più) si chiederanno come abbiamo fatto a farci governare per così lungo tempo da dai macachi.
    E penso che il vero valore del ceto dirigente piddino verrà valutato in base a questo fatto.

  7. sim0n3 permalink*
    giugno 22, 2010 09:21

    In effetti ha esagerato :-D. A parte gli scherzi, uno che dice che sinistro vuol dire funesto e cerca di tirarci su una teoria politica si commenta da solo.
    Per quanto riguarda il Pd, invece, in quattro righe hai spiegato alla perfezione una grande verità: questo gruppo dirigente verrà giudicato per ciò che ha fatto. E ciò che ha fatto è tremendamente insufficiente.

  8. nobilestrano permalink
    giugno 22, 2010 10:55

    spero che tutto questo sia un equivoco ( risentirsi perchè durante un intervento si usi come saluto la parola “compagno”) ma se ciò fosse vero invito caldamente gli autori del rtisentimento ad andare in centro di fronte montecitorio e parlare con quelle persone che troveranno lì sotto( ex lavoratori Eutelia) , in questo modo troveranno un motivo per impiegare il tempo e forse la loro intelligenza se poi non amano passeggiare possono comodamente leggersi o vedere qualche giornale per trovare dei passatempi più redditizzi x la loro “intelligenza”. per quei sottomedia che invece scrivono sui blog tipo cialtroni significato sinistro etccc. di voi ne facciamo volentieri a meno perchè di vuoto e del nulla ne abbiamo già abbastanza.

  9. sim0n3 permalink*
    giugno 22, 2010 11:58

    Grande nobilestrano! Sono perfettamente d’accordo con te. Di vuoto cosmico già ce ne dobbiamo sorbire parecchio dalla nostra parte, che di riceverne anche dall’altra parte della barricata non ne sentiamo per nulla il bisogno. Per il resto il discorso è quello fatto da Spartacus e anche da Sanbitter: queste polemiche sterili e incomprensibili sono il termometro dell’attuale situazione del Pd…

  10. Roger permalink
    giugno 22, 2010 21:09

    Il problema non sono i destrorsi, perché io sono tutt’altro che destrorso.

    Il problema è che la storia non insegna nulla a nessuno, anche perché non la legge nessuno: uno dei principali – se non il principale – motivo dell’ascesa del fascismo è stata proprio la profonda incapacità, mollezza e divisione della classe politica che si sarebbe dovuta opporre.

    Allo stesso modo, il Pd – compresi voi elettori – continua a logorarsi in dibattiti senza senso: continuate a parlarvi addosso, voi, i Fassino, i D’Alema, i Letta e tutti quegli altri cialtroni, e fate più schifo di quelli dall’altra parte.

    Perché non si capisce chi siate e cosa vogliate.

    Ma fatemi il piacere!

  11. sim0n3 permalink*
    giugno 22, 2010 21:35

    Grazie mille Roger! Fa sempre piacere sentirmi dire che faccio schifo. Torna presto a trovarmi!

  12. Roger permalink
    giugno 23, 2010 07:13

    Mi spiace, ma prova a pensare alle occasioni CONCRETE in cui D’alema & Co. hanno avuto la REALE possibilità di devastare politicamente il nano e la sua cricca.

    E non hanno fatto quello che DOVEVANO fare: “certo”, dice Gentiloni, “avremmo dovuto fare la legge sul conflitto di interessi”, “abbiamo fatto degli errori”.

    Ecco: o sono conniventi, o sono cialtroni. Tertium non datur.

    E non so quale alternativa sia più angosciante.

    Ho partecipato alla manifestazione pre-elettorale della sinistra, e devo dire che uno come Bersani fa veramente cadere le braccia (e non solo le braccia) a terra.
    Vedi Pomigliano d’Arco: capisci che non esiste più una coscienza di classe, che pian piano il capitale sta trasformando i lavoratori italiani in schiavi, insetti, prodotti, numeri.
    Bisognerebbe ripartire dalle sezioni, dalle case del popolo, dalla lotta politica cattiva e senza quartiere, quella lotta che i nostri nonni e padri hanno fatto per avere quel po’ di diritti che oggi non abbiamo più.
    E invece state qui a fare questo chiacchiericcio da caffetteria dell’auditorium.

    Credo che uno che vota questa gente stia perdendo il suo tempo e stia perdendo anche un po’ del mio.

  13. sim0n3 permalink*
    giugno 23, 2010 08:41

    “Bisognerebbe ripartire dalle sezioni, dalle case del popolo, dalla lotta politica cattiva e senza quartiere, quella lotta che i nostri nonni e padri hanni fatto per avere quel po’ di diritti che oggi non abbiamo più. E invece state qui a fare questo chiacchiericcio da caffetteria dell’auditorium”. Giustissimo caro Roger, hai perfettamente ragione. Ti domando, tuttavia, sai, ad esempio, come si muove il Pd sul territorio? Sai se sta ripartendo, o, magari, se è già ripartito dalle sezioni e dalla lotta politica? Sai come si vive in una sezione del Pd? Cosa si fa per migliorare la vita di un quartiere? Probabilmente no. Il Pd non è soltanto D’Alema che inciucia, Gentiloni che non fa la legge, ma è anche tanta gente che dalla mattina alla sera cerca di far quadrare i conti, di parlare alla gente, di farsi spronare a migliorare. La differenza fondamentale fra me e te, è che tu sei ancorato al passato, agli errori di una classe dirigente che comunque ne ha commessi diversi e che dovrà risponderne. Io, invece, voglio guardare al futuro e vedo nel Pd, pur con tutti i suoi limiti attuali, una risorsa importante per cambiare le carte in tavola. Di più, la sola via d’uscita dall’attuale situazione che vive il paese. Saluti.

  14. Roger permalink
    giugno 23, 2010 11:59

    “Il Pd non è soltanto D’Alema che inciucia, Gentiloni che non fa la legge, ma è anche tanta gente che dalla mattina alla sera cerca di far quadrare i conti, di parlare alla gente, di farsi spronare a migliorare”.

    Di questo ne sono sicuro.
    Ed è PROPRIO per questo motivo che credo che quella gente non si merita D’Alema, non si merita Violante, non si merita Gentiloni.

    Il fatto è: a destra hanno quel che si meritano e stanno bene così.
    La gente all’opposizione (intesa come l’unione di tutti coloro che si oppongono a questo mostruoso governo) ha davvero quel che si merita??

    “Ti domando, tuttavia, sai, ad esempio, come si muove il Pd sul territorio? Sai se sta ripartendo, o, magari, se è già ripartito dalle sezioni e dalla lotta politica? Sai come si vive in una sezione del Pd? Cosa si fa per migliorare la vita di un quartiere? Probabilmente no.”

    Magari non so come si muove il PD sul territorio ma, se si muove bene, allora sarebbe giusto che l’attuale classe dirigente scaturisse DIRETTAMENTE da quel territorio.

    “Io, invece, voglio guardare al futuro e vedo nel Pd, pur con tutti i suoi limiti attuali, una risorsa importante per cambiare le carte in tavola. Di più, la sola via d’uscita dall’attuale situazione che vive il paese.”

    Questo è il motivo per cui il paese non uscirà mai dall’attuale situazione: perché troppi vedono nel PD l’unica via d’uscita.
    E il PD ha più volte mostrato di non voler uscire da niente.

    Chiedilo a tutti quelli che potevano mettere sotto il PDL alle votazioni in una delle due camere ed erano assenti, D’Alema compreso.

    Saluti.

  15. sim0n3 permalink*
    giugno 23, 2010 12:25

    Il Pd ha dei problemi. Alcuni anche seri e di non facile soluzione. Su questo credo che siamo tutti d’accordo. Ritengo fermamente tuttavia, che dovremmo impegnarci tutti affinché questo partito migliori, perché solo con un grande Pd si può sconfiggere Berlusconi. Anche tu Roger, che fino a due commenti fa scrivevi solo “il Pd fa schifo e voi fate tutti schifo”, adesso hai tirato fuori delle proposte pienamente condivisibili (una nuova classe dirigente espressione della territorialità in primis) su cui in molti all’interno del partito stanno lavorando. Ciò vuol dire che lo spazio per discutere c’è e ce lo dobbiamo prendere. Lasciamo da parte per un attimo D’Alema, Veltroni, Gentiloni e tutto il resto (che comunque hanno gravi e grandi responsabilità) e proviamo a costruire qualcosa di nuovo. Io ci credo alla possibilità di farlo e di farlo da dentro, perché è troppo semplice sparare a zero sul Pd senza sporcarsi le mani con la realtà del Pd.

  16. sanbitter permalink
    giugno 24, 2010 21:07

    Ma alla fine Roger muove critiche non molto più pesanti delle nostre alla leadersheep (voluto), solo con l’epiteto allargato alla base elettorale.
    Per parte mia piuttosto che la destra, voterei qualunque cosa si muova a sinistra. Potendo scegliere scelgo PD.
    Ma è una scelta consapevole, consapevole del fatto che il PD, ora, non è la perfezione, ma solo il meno peggio. Mi accontento ed amen.

  17. Roger permalink
    giugno 25, 2010 10:08

    sanbitter, in linea generale anch’io voterei qualunque cosa si trovi dall’altra parte della destra.
    E, in questo senso, associo la destra al conservatorismo e la sinistra al riformismo, perché così si faceva ai tempi della Rivoluzione Francese.

    Ma quello che non perdono al PD TUTTO (dalla cima alla base) è il NON VOLER COMPRENDERE quello che è del tutto evidente.
    Come nel racconto di E.A.Poe, dove la lettera è talmente a portata di mano che nessuno la vede, nello stesso modo ritengo che il loro atteggiamento sia a tal punto fuori luogo e fuori dal contesto attuale della politica italiana da risultare irritante e masochistico.

    Quando capiranno che a un certo punto (troppo tardi, semmai, anche loro), medici, giornalisti, ingegneri, studenti, casalinghe, hanno preso in mano le armi e sono diventati PARTIGIANI perché quello serviva in quel momento al paese?
    Fosse accaduto prima, si sarebbero evitate molte e molte sciagure.

    Cosa serve, ora al paese?
    Il buonismo di Veltroni? Le cialtronate di Fassino? Gli inciuci di D’Alema?
    Servono le critiche degli elettori del PD alla classe dirigenti?

    Ecco, mentre voi ripartite dalle critiche, dalle analisi dei problemi del PD e della classe dirigente, il paese – se non ve ne siete accorti – va a p****ne.

    Presto, non ci saranno più blog come questo, non ci sarà più informazione di alcun tipo.
    Allora – FORSE? – ci si accorgerà che non è vero che “con l’antiberlusconismo non si va da nessuna parte”.

    Perché di SOPRAVVIVENZA si tratta, e non d’altro.

  18. sanbitter permalink
    giugno 25, 2010 16:49

    Si, ma Roger (e scusa Simone se ci parliamo attraverso il tuo blog), tutte le critiche che vuoi, anzi in parte le sottoscrivo, ma alla fine cosa proponi? C’è altra forza politica a sx di Berlusconi in grado di catalizzare il malcontento che il PD non riesce ad attrarre? Parlo di catalizzarlo in modo massivo, organizzato e in grado di battere in modo decisivo la deriva che sta portando il Paese? Io voto PD perchè, bene o male, è una forza che come storia e potenziale quelle cose le può fare. E cerco di cambiarlo dall’interno (sapessi che fatica…) e a volte la tentazione di mandarlo avaffa è forte. Ma non serve a nulla. Allora ci si rimbocca le maniche e avanti. (E gratis per giunta).
    (Simone: La frase di oggi di Bersani sulla lega che fa la ballerina – cke caxxo avrà voluto dire – ce la scriviamo nel taccuino. Il giorno che ai dirigenti del PD faremo la Norimberga gliele sbatto sul naso)

  19. sim0n3 permalink*
    giugno 25, 2010 17:53

    Non preoccupatevi ragazzi, continuate pure perché lo scambio è molto interessante. Personalmente sono d’accordo più con sanbitter: alla fine, purtroppo, chiarito che il Pd in questo momento ha problemi strutturali e che vanno risolti rapidamente, c’è bisogno di proposte per battere Silvio. E credo anch’io che, nonostante tutto, il Pd possa svolgere un ruolo fondamentale in questo senso. Certo è che, come avete detto entrambi, se esistesse una reale sinistra alternativa anch’io sarei a lottare lì dentro.

    P.S. Sanbitter, non so cosa intendesse esattamente Bersani. So soltanto che dovremmo smetterla di guardare in casa d’altri.

  20. Roger permalink
    giugno 26, 2010 12:37

    Io voto IDV.

    Il punto – a mio parere incontrovertibile – è questo: probabilmente, penserai che di Pietro è un populista, demagogo, etc etc, e non sarai d’accordo con il suo modo di fare politica e di opporsi.

    Lo stesso varrà certamente per il movimento di Beppe Grillo e tutte le altre tipologie di opposizione.

    Analogamente, io non sopporto il PD, la sua classe dirigente, i suoi elettori.

    Ecco: alla manifestazione pre elettorale della sinistra ha parlato Vendola, ed ha espresso idee di un certo tipo; ha parlato Di Pietro, ed ha espresso idee di un certo tipo; ha parlato Bersani, ed ha espresso idee di un certo tipo.

    E allora? E allora NON ESISTERA’ MAI una forza che sappia catalizzare tutte queste persone in modo massivo.
    Perché quella che per noi è una semmai giusta dialettica all’interno delle forze di opposizione non vincerà mai con la poltica del “Meno male che Silvio c’è”.

    Dall’altra parte c’è uno che dice che sconfiggerà il cancro in tre anni: e questo messaggio è vincente, se confrontato con i messaggi che in questo momento sa dare l’opposizione.

    Ma ci rendiamo conto che si è arrivati a nominare Brancher ministro senza che abbia un c***o da fare? Senza che abbia un ministero reale da organizzare e per cui richiedere il legittimo impedimento?

    Esiste un limite di decenza, secondo voi, oltre il quale scatta la lotta “tout court”?
    Io sarei pronto a votare qualunque cosa, lo giuro, se solo fosse unita e determinata a cacciare questo tizio e i suoi scagnozzi.

    Quel che dico è che essere divisi su questo è un limite ancestrale della sinistra: c’è poco da chiacchierare, c’è solo da prendere il forcone e sbattere fuori questa gente.

    Forse che tutte queste divisioni faranno comodo a qualcuno??

  21. sanbitter permalink
    giugno 26, 2010 14:54

    Se è un limite ancestrale, ohibò, allora non c’è più nulla da fare, e il fatto che battibecchiamo ne è una prova.
    Cmq neppure la dx è unita, devono sempre trovare la giusta merce di scambio per ogni cosa, ma alla fine vanno avanti, senza neanche turarsi il naso, non gliene frega un cz2o di rendere conto all’elettorato. Noi invece siamo tutto un distinguo, vedi i due governi Prodi, ogni giorno c’era la polemica da dipanare e se non addirittura Bertinotti che ha fatto cadere il governo (quiz: vi ricordate su quale questione?).
    Se B. governa il merito è del suo potere (e capacità) comunicativo, e la fortuna di avere una opposizione non solo non compatta, ma forse incapace ancora adesso di capire il fenomeno B.

  22. sim0n3 permalink*
    giugno 26, 2010 15:11

    Roger io non credo che Di Pietro sia un demagogo. Credo proprio che l’Idv sia l’altra faccia del Pdl. Terminata l’esperienza di Berlusconi al governo (perché prima o poi terminerà) all’Idv mancheranno proprio le basi per andare avanti. Sulla mania di dividersi riguardo ad ogni minima questione ti do, invece, ragione. Il centrosinistra paga l’aver trasmesso agli elettori quasi solo rissosità e litigiosità, che nell’opinione pubblica hanno nettamente prevalso sui risultati (comunque ottimi) che i due governi Prodi hanno ottenuto.

    P.S. Sanbitter, ricordo fin troppo bene anche se ero piuttosto piccolo. Il nodo del contendere che ha portato alla caduta del governo Prodi I (tra l’altro un governo coi controcoglioni che poteva contare Napolitano, Ciampi, Andreatta fra i ministri, solo per fare tre nomi), erano le 35 ore. Di cui, successivamente, nessuno ha sentito mai più parlare…

  23. sanbitter permalink
    giugno 27, 2010 08:38

    Bravo Simone. Anzi, Bertinotti prese a modello la Francia che l’aveva introdotta. Ora quella legge l’hanno abolita anche in Francia.
    A voler fare dietrologia anche rifondazione è l’altra faccia della Pdl, anzi la quinta colonna. Naturalmente non è così. Nell’ansia di apparire Bertinotti ha sfasciato una cosa che stava andando alla grande. Infantilismo avrebbe detto Lenin. Balordaggine penso io.
    Da allora rifo, che era al 10, è passata al 5, poi ora sono allo zerovirgola. E non si capacitano del perchè.

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