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Sempre più giù

luglio 11, 2010

Non so se, come crede Non Leggerlo, siamo davanti al funerale del Pd, invece che a quello del Pdl. So però che in queste ultime settimane di idee da chiamare i vigili del fuoco, il vertice democratico ne ha partorite parecchie. L’ultima della serie è di Beppe Fioroni, che propone, attenzione attenzione, di appoggiare la giunta Lombardo in Sicilia, scatenando le (giustissime) ire di Ignazio Marino. Come al solito, ad ogni piccolo passo in avanti (la gestione del caso Brancher mi aveva fatto sperare) ne seguono in questo partito almeno dieci indietro. E così facendo spiegare alla gente quale sia la differenza che corre fra noi e la destra populista, reazionaria e sempre al confine della legalità si fa giorno dopo giorno più complesso.

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2 commenti leave one →
  1. DiPietro permalink
    luglio 13, 2010 09:11

    Va bene che per te l’IDV è l’altra faccia del PDL.

    Va bene che la sinistra estrema ormai non è più da prendere in considerazione, soprattutto a fronte della penosa esperienza con Bertinotti segretario di RC.

    Va bene che Beppe Grillo neanche a parlarne.

    Ma se questi movimenti, se queste aree non sono scevre da critiche, allora con quale coraggio ti avvicini al partito democratico?

    Con quale coraggio?

    Personalmente, mi vergognerei – e tanto – di sentire che il segretario del mio partito, di fronte alla notizia che Carboni è in galera, ma Dell’Utri e Cosentino NON SONO ANCORA IN GALERA, dica

    “Il governo riferisca in Parlamento!”

    Non lo so, credimi, io non ce la farei, io mi chiederei con quale coraggio potrei solo lontanamente pensare al partito democratico, a questa gente, a questa pochezza.

    Mi chiederei con quale coraggio potrei essere rappresentato da questa gente che deve
    MUOVERE LE CHIAPPE
    e chiedere che il governo riferisca nel posto a lui più consono, cioè in un tribunale-

    Si, mi dirai, ma il PD è fatto anche di tanta gente onesta che fa il mazzo nelle sezioni per costruire dal basso qualcosa di decente.

    Ma proprio per questo, proprio per questo mi chiedo come cavolo si fa a non cacciare via a calci questa gente, a non cacciare Veltroni che ha il nipote alla Mondadori.
    A non buttarli fuori, e da domani a pulire i cessi, altro che segretario nazionale.

    Ti assicuro, io me ne vergognerei, ma proprio tanto.

    E, ti dico, forse mi vergognerei molto meno, in questo momento, ad essere un elettore del PDL.

  2. sim0n3 permalink*
    luglio 13, 2010 19:11

    Allora “Tonino”, ti dico subito che io non mi vergogno di niente perché non ho niente di cui vergognarmi. Sono stato iscritto alla Sinistra Giovanile (quindi ai Ds) ed ora sono nel Pd perché credo che solo con una grande forza democratica che raccolga tutto il centrosinistra italiano si possa cambiare questo paese. Non credo che questo proposito sia motivo di vergogna.

    Per quanto concerne Di Pietro, Grillo e compagnia bella, credo che siano il termometro del malessere che l’elettorato di sinistra vive. Sono il primo ad ammetterlo. Però bisogna fare attenzione: l’Idv è una formazione nata di riflesso all’ascesa di Berlusconi. Finito lui, gli andrà dietro inevitabilmente. Mentre su Beppe Grillo e il suo Movimento se ne possono dire tante, ma basti ricordare che in molte regioni lo si è trovato in campagna elettorale a braccetto con Forza Nuova. Ti domando: cosa hanno queste formazioni in più del Pd?

    Il centrosinistra italiano (tutto, dal primo all’ultimo dirigente) ha commesso negli ultimi anni una serie di errori che ad elencarli tutti mi ci vorrebbe un altro blog. Quello che tutti dimenticano di ricordare è che si è mosso su un terreno minato, costretto a giocare con regole palesemente truccate (il porcellum su tutte) e con una comunicazione costantemente contraria (Mimun, Fede, Minzolini, Giordano, Rossella etc). Questo non va dimenticato.

    Quanto al Pd, da ultimo, è vero, ha dei problemi strutturali enormi. Ma cacciando via Veltroni con la figlia alla Mondadori e D’Alema che inciucia a cena con Previti la situazione migliorerebbe? Un partito non sono gli uomini che lo compongono, ma gli obiettivi che si da e gli ideali che vuole difendere. Bisogna stare attenti a non cadere nel “travaglismo”, andando a cercare per forza inciuci e intrallazzi. Incalziamo il gruppo dirigente su questioni di fondo e strutturali, sulla strada insomma che questo partito deve prendere. Il resto per me (compresa la figlia di Veltroni alla Mondadori) è fuffa. Anche se il diritto di critica è sacro e come avrai visto sono io il primo ad utilizzarlo praticamente tutti i giorni.

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