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Alla fine lo hanno dimesso

luglio 14, 2010

Due anni, cinquemila accuse e trecento intrallazzi dopo, le dimissioni di Nicola Cosentino da sottosegretario all’economia sono diventate realtà. Troppo rischioso per la maggioranza andare alla conta sulla mozione di sfiducia da votare mercoledì alla Camera. Così è bastato un breve incontro con Silviuccio, la promessa di una lauta buona uscita, oltre al mantenimento dell’incarico di coordinatore del Pdl campano, e anche in questa circostanza l’integrità del governo è salva (ancora per poco). Alla fine dei conti, il povero Cosentino è stato solo sfortunato: se il nuovo bailamme di accuse che lo ha coinvolto fosse arrivato in tempi più distesi all’interno del Pdl, avrebbe mantenuto senza affanni il suo posto con la solidarietà di tutto il partito. Purtroppo la vita è fatta di momenti e Cosentino ha scelto quello sbagliato per farsi pescare con le mani nella marmellata. Capita. Adesso che ha adempiuto (non certo per sua scelta sia ben chiaro) a metà del proprio dovere, l’ex sottosegretario può completare l’opera facendosi ri-processare e, di conseguenza, andando ad abitare qualche patria galera. Sarebbe il finale perfetto di una fantasmagorica carriera politica.

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2 commenti leave one →
  1. sanbitter permalink
    luglio 14, 2010 19:44

    Sono contrario a mandare in galera i politici.
    Potrebbero insegnare troppe cose ai delinquenti comuni.

  2. sim0n3 permalink*
    luglio 14, 2010 19:48

    😀 Effettivamente…

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